Quando il gioco si fa duro occorre attrezzarsi!

Quando i nostri progetti si complicano con composizioni sempre più complesse con la generazione dell’anteprima sulla comp viewer che comincia a rallentare aumentando i tempi di calcolo, è arrivato il momento di valutare l’uso dei proxy.

I proxy non sono altro che una seconda versione (in genere di bassa qualità) di un nostro metraggio presente nel pannello progetto.

Oppure possono rappresentare una versione pre-renderizzata di una precomposizione.

Ed è appunto su quest’ultima interessante feature che concentreremo il nostro interesse.

Selezioniamo ed apriamo (doppio click) la precomposizione sulla quale vogliare creare il proxy (nell’esempio supponiamo che sia la Comp 8).

Andiamo nel menu Composizione e selezioniamo Pre-rendering (Pre-render).

Si aprirà la coda di rendering e la nostra precomposizione sarà pronta per l’esportazione.

Dobbiamo solo aggiustare qualche settaggio. Per prima cosa clicchiamo su Modulo di output e nel box Azione di post-rendering selezioniamo Imposta proxy. In questo modo informiamo After Effects che il risultato del rendering sarà un file di proxy associato alla precomposizione in oggetto.

Nel caso di proxy su precomposizioni vogliamo ottenere un unico file con tutti gli effetti già renderizzati e magari con le tutte le info relative al canale alfa (trasparenza). Per ottenere questo scegliamo un codec opportuno. 

Ad esempio potremmo utilizzare un wrapper Quicktime (.mov) con codec GoPro CineForm stando attenti ad abilitare se necessario il canale alfa (RGB+Alfa).

Teniamo presente che lo scopo di un proxy creato su una precomposizione è quello di inglobare tutta l’effettistica, le modifiche di proprietà e le animazioni in un unico file renderizzato, cercando di mantenere tutte le info e magari con qualità alta.

Diverso il caso di proxy creati sulle singole clip video importate, dove la necessità primaria è abbassare risoluzione e bitrate in modo da aumentarne la fluidità in previewing.

Detto questo lanciamo il rendering avendo l’accortezza di salvare i nostri proxy su una cartella specifica e ben indentificabile.

Al termine il proxy sulla precomposizione sarà abilitato e sarà indicato sia nella comp viewer

sia nel pannello progetto tramite un check a forma quadrata di fianco alla precomposizione in oggetto.

Nell’area di anteprima (in alto nel pannello progetto) saranno identificate le due versioni con i relativi parametri. La versione con il nome in grassetto sarà quella attualmente attiva.

Per disattivare il proxy e ritornare alla precomposizione originale è sufficiente cliccare sul check presente accanto al nome nel pannello progetto.

Possiamo in modo analogo creare i proxy direttamente nel pannello progetto sia su metraggio che su composizioni. E’ sufficiente cliccare col tasto destro sulle elemento desiderato e selezionare Crea Proxy

Occorre solo fare attenzione ai settaggi all’interno di code di rendering. In particolar modo le impostazioni di rendering sono impostate per abbassarne la qualità (qualità bozza e risoluzione dimezzata). Modifichiamole se lo riteniamo opportuno.

Al termine del nostro progetto, quando saremo pronti per l’esportazione finale non dovremo preoccuparci di disabilitare manualmente tutti i proxy. After Effects lo farà per noi.

E’ sufficiente all’interno delle impostazioni di rendering settare Uso Proxy su Non usare alcun proxy e automaticamente tutti i livelli saranno agganciati agli originali.

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