Una novità introdotta dalla recente CC 2017.

Direttamente dalla coda di rendering abbiamo ora la possibilità di accodarci su Adobe Media Encoder.

Qual’è il vantaggio rispetto al passaggio diretto alla coda di Adobe Media Encoder dal menu composizione (quindi senza passare dalla coda di rendering)?

media encoder coda di rendering

La comodità del passaggio diretto da coda di rendering ad Adobe Media Encoder sta principalmente nell’organizzazione dell’esportazione.

Possiamo creare una serie di esportazioni di composizioni differenti, accodarle tutte in coda di rendering e decidere in modo selettivo quali passare ad Adobe Media Encoder e quali invece gestire su After Effects.

Nella figura qui sotto abbiamo deciso di portare su Adobe Media Encoder solo l’esportazione della Comp2. Quindi lasciamo il check Render attivo solo sulla Comp2.

coda di rendering

Poi clicchiamo sul pulsante Coda AME. Si aprirà Adobe Media Encoder dove all’interno del pannello Coda comparirà l’export appena trasferito.

coda AME

Possiamo notare che il formato non coincide con quello selezionato in coda di rendering di After Effects. Ma bensì comparirà quello di default di Media Encoder. Andrà pertanto settato opportunamente.

Mentre area di lavoro (sotto in foto) e cartella di output sono preservate. 

work area

Un esempio concreto di possibile utilizzo?

Potrebbe essere utile decidere quali composizioni esportare in coda di rendering in quanto importanti per il proseguo del lavoro sul progetto di After Effects e quali invece delegare in background ad Adobe Media Encoder, in modo da continuare a lavorare su After Effects senza interruzioni.

Il tutto tramite un check presente nella coda di rendering.

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