In molti casi chi si cimenta nel tracking 2D con After Effects può incontrare difficoltà nell’ottenere buoni risultati con l’utilizzo del solo “tracciatore movimento”.

Si possono avere miglioramenti con Mocha AE CC, una versione light dell’omonimo plugin di Imagineer Systems integrato all’interno di After Effects CC.

Qui potete trovare tutte le differenze tra la versione light Mocha AE CC e le altre versioni sia plugin che standalone.

mocha ae cc

Con questo primo articolo inizieremo un viaggio all’interno di Mocha AE CC, analizzando dettagli, impostazioni e scripts disponibili per l’integrazione corretta con il flusso di lavoro di After Effects.

Parleremo ora di come si imposta un nuovo progetto di tracking su Mocha CC AE.

Bene, possiamo cominciare!

Partiamo dal livello inserito in timeline e sul quale vogliamo effettuare il nostro tracking. Lo selezioniamo e clicchiamo all’interno della barra dei menu su Animazione/Traccia in Mocha AE.

mocha ae cc

Si aprirà Mocha AE CC (dopo la schermata di registrazione e di richiesta di modifica preferenze) e comparirà la finestra di creazione nuovo progetto.

mocha ae cc

Come potrete vedere il nome progetto ha lo stesso nome della clip originale (non del livello) con suffisso .mocha. Tale progetto sarà collocato di default all’interno di una cartella (creata direttamente da Mocha) chiamata results all’interno della cartella dove si trova la clip sorgente. Naturalmente tutte queste impostazioni sono personalizzabili.

mocha ae cc

Nella sezione Import Clip lasciamo invariate le impostazioni di default in quanto sono le indicazioni relative al file multimediale sorgente che devono coincidere con quelle di After Effects: pertanto anche il frame range (intervallo di frames) deve includere tutti i frames del file originale anche se in timeline ne utilizziamo solo una parte per il nostro tracking.

mocha ae cc

Frame Offset lo settiamo a 0 impostandolo su Start Frame, in modo tale da partire esattamente dal primo frame del livello interessato al tracking.

In alternativa possiamo eventualmente utilizzare sempre Frame Offset a 0 su Timecode: visualizzeremo il timecode della timeline di AE al posto della numerazione dei frame.

Non andiamo invece se possibile su Fixed Frame in quanto si basa su un offset prestabilito dalle preferenze di Mocha. Conviene sempre e comunque lavorare su base 0 di offset in modo da far combaciare la timeline di Mocha con quella di AE.

mocha ae cc

Nella sezione Frame Properties compariranno le stesse impostazioni della composizione di AE (non del livello). Per quanto possibile lasciamole invariate.

mocha ae cc

Ora passiamo al tab Advanced.

mocha ae cc

Se la nostra clip si trova su un disco fisso ad accesso lento, ad esempio su rete locale, un consiglio è quello di abilitare la Cache Clip in modo da memorizzare la stessa sull’eventuale memoria interna veloce (ad esempio SSD). Se siete già su SATA o SSD (disco veloce) potete tranquillamente lasciare non selezionata la Cache Clip.

mocha ae cc

Su Colour Parameters impostiamo lo spazio colore utilizzato: Lineare, Log o Panalog. Nel caso di clip in Log possiamo settare tutti i parametri relativi: dalla conversione (8 bit o float), all’offset, alla soft clip (curva di decadimento), alla gamma, fino ai valori di reference del nero e del bianco.

mocha ae cc

Clicchiamo su Ok. Si aprirà l’interfaccia di Mocha, pronta per le operazioni di tracking.

Prosegui con Tutorial #2

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